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La Stratega

SEVENTS

Laura Alessandrini ·

Sevents – Un Progetto che Prende Forma

  1. Chi è il Digital Project Manager e qual è il suo ruolo?
  2. La sfida progettuale: la sicurezza
  3. Come è stato creare un progetto da zero?
  4. Il Maker Faire di Roma
  5. Cos’è Sevents?

Digital Project Manager: Una Visione e un Progetto che Prende Forma

Prima di raccontare la storia di Sevents e della classe di Digital Project Management occorre fare una precisazione in merito al ruolo del Digital Project Manager, una figura sempre più richiesta dal mercato.

La figura del Digital Project Manager è stata centrale nella creazione del progetto Sevents presso ITS Cultura Turismo e Nuove Tecnologie Marche. 

Chi è il Digital Project Manager e qual è il suo ruolo?

Il Ruolo del Digital Project Manager è coordinare il Marketing Digitale e la Trasformazione Aziendale.

Il Digital Project Manager svolge un ruolo cruciale nell’ambito del marketing digitale e della trasformazione aziendale. 

Il suo compito principale consiste nel coordinare le operazioni legate al marketing digitale e al web marketing, contribuendo così alla trasformazione digitale dell’azienda. 

Questa figura è considerata fondamentale sia in azienda che in un’agenzia di comunicazione, poiché è responsabile dell’implementazione di tutti i progetti digitali aziendali e possiede una competenza approfondita nel campo del web e dell’innovazione.

Le Responsabilità del Digital Project Manager

Il Digital Project Manager opera sotto la guida di un direttore tecnico o di un direttore marketing ed è responsabile della gestione di un team multidisciplinare. Questo team può comprendere sviluppatori, grafici, webmaster, redattori e altre figure professionali. Il ruolo del DPM è garantire la gestione e il completamento efficace di un progetto, dall’ideazione iniziale fino al suo lancio online. Inoltre, il Digital Project Manager deve dimostrare una buona dose di creatività, in grado di proporre idee innovative e strategie efficaci per risolvere complesse sfide. Deve avere una profonda comprensione delle esigenze digitali dell’azienda e del mercato di riferimento e, in alcuni casi, collaborare con team esterni, tra cui fornitori di servizi, web designer e specialisti SEO.

Gli Obiettivi del Digital Project Manager

Il Digital Project Manager ha diversi obiettivi da raggiungere nell’ambito della gestione di un progetto digitale:

  1. Conoscenza delle Aree Coinvolte: Deve contribuire a rinnovare diverse aree legate al progetto digitale, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Questo include l’organizzazione interna, nuovi metodi di produzione e la collaborazione digitale tra i dipendenti. Esternamente, si concentra sul marketing digitale, il sito web, i social media, le app mobili e tutto ciò che rappresenta la presenza digitale dell’azienda. Inoltre, è coinvolto nella digitalizzazione del servizio clienti. 
  2. Conduzione di Progetti Digitali: Il DPM deve avere solide competenze tecniche e conoscere le attività di tutti i membri del team coinvolto nel progetto digitale. Deve gestire ogni fase del progetto, anticipando scadenze, pianificando budget e monitorando i risultati attesi. 
  3. Aggiornamento Tecnico: Il DPM deve rimanere costantemente aggiornato sulle ultime tendenze e sviluppi tecnici, inclusi quelli relativi al web e alle app mobile. Deve anche tenere conto dei vincoli imposti dalla crescente importanza del mobile nel web marketing e delle minacce alla sicurezza informatica. 
  4. Realizzazione delle Gare d’Appalto: Deve definire gli obiettivi di marketing del progetto in linea con la strategia aziendale, pianificare le diverse fasi e coinvolgere le parti interessate. È responsabile delle specifiche del progetto e del processo di selezione dei fornitori di servizi, nonché del monitoraggio delle proposte e dei risultati. 
  5. Gestione Globale: Il Digital Project Manager crea un quadro di riferimento per la gestione complessiva del progetto, collaborando strettamente con il team multidisciplinare. Questo richiede competenze amministrative e manageriali, nonché un’efficace comunicazione e coordinamento tra i membri del team. 

In sintesi, il Digital Project Manager è una figura chiave nell’implementazione di progetti digitali di successo, contribuendo alla trasformazione digitale delle aziende e garantendo un’efficace strategia di marketing digitale.

La Case History – scritta in collaborazione con Elisa Magi e Mario Urso Russo – riguarda la Classe di Digital Project Manager di ITS Cultura Turismo e Nuove Tecnologie Marche. 

La sfida progettuale: la sicurezza

Quando ci siamo imbattuti nell’opportunità di sviluppare un progetto tecnologico legato alla sicurezza, eravamo entusiasti ma anche inesperti. – raccontano Elisa Magi e Mario Urso Russo.

La prima sfida è stata formulare l’idea iniziale: “Cosa volete creare di tecnologico da immettere sul mercato che riguardi la sicurezza?”. 

Questa domanda ha innescato un processo di brainstorming che ha portato a una miriade di idee, alcune audaci, altre più pratiche ma meno entusiasmanti. All’inizio, l’ordine delle attività era confuso, ma grazie all’orientamento dei tutor e alle linee guida del progetto 4.0, siamo stati in grado di mettere in ordine le idee.

Attraverso il metodo etnografico sono state condotte dalla classe oltre 500 interviste quantitative e 10 qualitative a organizzatori di eventi come Claudia Spadoni – Direttore Generale di Rocking 1000 e Simone Attuoni – Art Director di Barlume.

La creazione di Sevents è stata un’avventura che ci ha permesso di sviluppare qualcosa di tangibile partendo da zero. È stato come intraprendere un viaggio inesplorato, una sfida stimolante e allo stesso tempo formativa. Abbiamo dovuto navigare tra dettagli tecnici, prendere decisioni e risolvere problemi inaspettati, seguendo il processo di Design Thinking. Nonostante le sfide e gli ostacoli lungo il percorso, vedere il nostro progetto prendere forma è stato gratificante e ha rafforzato la nostra determinazione.

Come è stato creare un progetto da zero?

Creare Sevents da zero, è stata un’avventura che ha coinvolto tutta la classe di digital project manager di ITS Turismo e Nuove Tecnologie – Marche. Ancora ricordiamo la prima ora in cui abbiamo iniziato a lavorare sul progetto. Siamo partiti da una domanda semplice, che in realtà così semplice non era: 

“Cosa volete creare di tecnologico da immettere sul mercato che riguardi la sicurezza?”. E a quel punto i nostri cervelli hanno iniziato a esplodere di idee, alcune assurde, alcune più realistiche, ma forse poco emozionanti. All’inizio dei lavori, non sapevamo davvero dove mettere le mani. Le idee erano tante, tantissime. L’ordine delle cose da fare era confuso e frammentato. Ma anche questo ci è servito da lezione per capire da dove partire, grazie alla guida dei nostri tutor e anche alle linee guida del progetto 4.0 siamo riusciti a mettere tutto in ordine!

Dopo ore di brainstorming, Sevents ha cominciato a prendere forma, ed ad essere l’idea più concreta, più realizzabile, e soprattutto l’idea che ci coinvolgeva di più. 

Creare un progetto da zero come Sevents ci ha permesso per la prima volta di sviluppare qualcosa di tangibile toccando con mano la sensazione di vedere un’idea che prende forma. 

È come l’inizio di un’avventura, un’opportunità di esplorare un territorio nuovo e sconosciuto.

Piano piano, partendo da un foglio bianco, abbiamo delineato la nostra visione di questo dispositivo di sicurezza per gli eventi. Ci siamo trovati a navigare tra i dettagli tecnici, a prendere decisioni e cercare di risolvere problemi inaspettati. 

Anche perché tutta la costruzione del progetto doveva seguire il Design Thinking, un modello di strategie, processi cognitivi e pratici per l’ideazione, creazione e prototipazione di un prodotto. E tutte le fasi, avevano delle deadline da rispettare. 

Man mano che abbiamo iniziato a raccogliere le informazioni e pianificare, la motivazione e la determinazione hanno preso il sopravvento. Questo è il momento in cui il nostro progetto cominciava a prendere forma. 

Lungo il percorso, abbiamo incontrato sfide e ostacoli; ci siamo sentiti frustrati o sopraffatti soprattutto quando ci siamo trovati ad affrontare problemi complessi o decisioni difficili da prendere. La sensazione di incertezza è una parte inevitabile del processo, ma è anche un’opportunità per la crescita personale.

Vedere i nostri sforzi trasformarsi in qualcosa di tangibile è stato estremamente gratificante. Inoltre questi momenti hanno rafforzato la nostra determinazione di portare a termine ciò che avevamo iniziato..

Abbiamo sperimentato l’autoanalisi e l’auto-critica, ci siamo chiesti se avevamo fatto abbastanza o se il nostro lavoro fosse all’altezza delle nostre aspettative.

Creare un progetto da zero è un’esperienza che ti arricchisce in molti modi lasciandoti con nuove competenze, conoscenze e una sensazione di realizzazione personale.

Lavorare a questo progetto, è stato stimolante, istruttivo e formativo e ci ha dato modo di sperimentare realmente la costruzione di un nuovo prodotto.

Il Maker Faire di Roma

Andare al Maker Faire è stato molto molto gratificante e sfidante.

Quando ci è stata presentata la sfida del progetto 4.0 in aula, nessuno avrebbe mai creduto che saremmo riusciti a creare qualcosa di concreto e di importante, tanto da essere selezionati per partecipare alla fiera sull’innovazione tecnologica di Roma, il Maker Faire. 

La preparazione per la fiera è stata intensa; abbiamo creato la presentazione e ci siamo assicurati di essere pronti a rispondere a qualsiasi domanda. Eravamo determinati a fare una grande impressione.

Una volta che il dispositivo era pronto, così come la presentazione, dovevamo solo trovare il modo di esporre il bracciale nel modo più accattivante possibile. Questo ha richiesto un altro tipo di lavoro, che ci ha impegnati, ma che, alla fine, durante la fiera stessa è stato divertente e appagante. Grazie alla fase di Prototipazione, e all’idea originale di “dimostrare” come funzionava il nostro prodotto tramite la Gamification su Fortnite, ci siamo davvero fatti notare. Infatti la risposta che abbiamo ricevuto dagli utenti è stata sopra ogni aspettativa. Le persone erano affascinate dal nostro progetto e dalle sue potenzialità.

Inoltre, andare a Roma, come classe, ha reso ancora più stretti e sinceri i legami tra noi corsisti, e questo ha contribuito alla concretizzazione del progetto. Siamo diventati un vero e proprio team, dove ognuno metteva in atto le proprie predisposizioni e competenze. 

In cosa è stato utile lavorare in squadra?

Lavorare al progetto da zero, in gruppo, ha fatto sì che si creassero legami di fiducia reciproca, che credo stia alla base di un team e della buona riuscita di un progetto. Collaborare è stato un atto di impegno verso un obiettivo comune. Ci ha dato modo di mettere in evidenza le nostre competenze e predisposizioni. Inoltre ci ha dato la possibilità di conoscerci e di instaurare rapporti di amicizia duraturi. 

Cos’è Sevents?

Il progetto Sevents è nato nell’aula della classe di Digital Project Manager. La sfida progettuale che si è proposta la classe era quella di dare un supporto alle procedure di sicurezza durante lo svolgimento di eventi pubblici, per garantire l’incolumità generale di utenti e addetti ai lavori. Sentendoci colpiti dalle stragi che si sono verificate negli ultimi anni, nelle discoteche e negli eventi pubblici, abbiamo cercato un modo per rendere il tutto più sicuro. Il modello di business prevede in primis un braccialetto wearable, e di tendenza, che tramite un sistema di radiofrequenze e illuminazione a LED integrata, in caso di emergenza, illumina le uscite di sicurezza dello stesso colore del braccialetto, aiutando chi lo indossa a trovare e seguire il percorso più sicuro per uscire dal pericolo. 

Per renderlo più accattivante e più divertente per il nostro cliente finale, ovvero l’utente partecipante agli eventi, abbiamo pensato di associare al dispositivo un’applicazione, che faccia da punto di incontro tra gli organizzatori di eventi, le agenzie di sicurezza e l’utente partecipante, facendosi garante di tutte le parti coinvolte. L’interfaccia dell’App è studiata per tre le diverse tipologie di utenti, ciascuna delle quali potrà accedere ad un’esperienza unica per soddisfare le proprie esigenze. L’obiettivo di Sevents è quello di offrire soluzioni di sicurezza altamente personalizzabili, semplificando le operazioni organizzative e creando un ambiente sicuro e accessibile per tutti. Il nostro modello di business si basa sulla fornitura di valore aggiunto, attraverso l’innovazione tecnologica, la personalizzazione delle soluzioni e la promozione di una cultura della sicurezza negli eventi pubblici.

La sensibilizzazione degli utenti sulla sicurezza è un aspetto cruciale per creare una cultura di consapevolezza e prevenzione. Fondamentale saranno quindi le iniziative relative all’educazione sulla sicurezza delle parti coinvolte, sia nell’organizzazione che durante lo svolgimento degli eventi. Utilizzando la strategia della gamification, infatti, l’app avrà lo scopo di responsabilizzare gli utenti riguardo i comportamenti e le misure di sicurezza durante gli eventi pubblici, offrendo anche premi, come token o sconti, da utilizzare sia prima che durante lo svolgimento dell’evento stesso. 

In conclusione creare Sevents è stato un lungo viaggio emozionante, alimentato dalla creatività di un team unito, che ha affrontato la sfida a testa alta e con, al momento, ottimi risultati. 

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