
Paid Advertising: le metriche e KPI più importanti da monitorare
Laura Alessandrini ·
Al giorno d’oggi, in una società di continui sviluppi digitali, il Paid Advertising (pubblicità a pagamento) è diventato il pilastro fondamentale delle strategie di marketing delle aziende che desiderano raggiungere il loro pubblico di riferimento in modo efficace.
Ma cosa significa veramente “Paid Advertising”? In questo articolo scopriremo insieme cos’è e quali sono le metriche e KPI più importanti da monitorare.
Cos’è il Paid Advertising?
Il Paid Advertising è un potente strumento, indispensabile per una strategia di marketing, in quanto permette alle aziende di ottenere visibilità, conversioni e risultati misurabili.
Le aziende investono del budget per diffondere annunci che promuovano prodotti, servizi o contenuti attraverso canali pubblicitari come motori di ricerca (es. Google) e social media. Questi annunci a pagamento sono chiamati “Paid Ads” e si avvalgono di parole chiave pertinenti per raggiungere gli utenti che effettuano una ricerca specifica.
Poniamo un esempio concreto: Paola, appassionata di trekking, vuole comprare un nuovo paio di scarpe. Effettua una ricerca su Google “scarpe da trekking donna” e tra i diversi risultati della SERP, la prima cosa che noterà saranno gli annunci, o meglio i “Paid Ads”.

Come possiamo vedere, il Paid Advertising è uno strumento che permette alle aziende di posizionarsi strategicamente al di sopra degli altri risultati e avere la possibilità che l’attenzione dell’utente che effettua la ricerca, ricada su di noi.
Metriche e KPI da monitorare nel Paid Advertising
Prima di evidenziare quali sono le metriche e KPI da monitorare in una campagna di Paid Advertising, è importante stabilire un piano di azione tenendo conto di diversi fattori, come:
- disponibilità del budget da investire;
- customer journey map;
- funnel di vendita;
- obiettivi finali da raggiungere.
Funnel di vendita: metriche e KPI da monitorare
- Consapevolezza → indica il numero di persone del pubblico target stabilito, attirate dalla campagna di Paid Advertising. Di conseguenza, questo genererà traffico alla piattaforma, generando così dei nuovi potenziali clienti.
- Considerazione → indica l’engagement degli utenti attirati dalla campagna. Questo permetterà di verificare l’efficacia della Paid Ads.
- Conversione → indica il numero di azioni finali, con conseguente raggiungimento dell’obiettivo finale della campagna, da parte dell’utente. La conversione può essere:
- micro-conversione (es. contatti telefonici, email, compilazione e invio di moduli conoscitivi e di indagini);
- macro-conversione (es. acquisto)
Tutte le metriche e KPI da monitorare
- Impressioni → indica il numero di visualizzazioni di un utente della campagna di Paid Advertising. È importante sottolineare che, se la Paid Ads appare, ad esempio, 3 volte allo stesso utente, risulteranno 3 impressioni. Inoltre, è importante sapere che questa metrica non garantisce l’interazione dell’utente con il contenuto (es. click sull’annuncio, visualizzazione della campagna)
- Impression Share (o quota impressioni) → KPI calcolata da Google e indica la percentuale di impressioni ricevute sull’ annuncio rispetto al numero totale di impressioni che potrebbe ricevere.

- Click → indica l’unità minima di azione effettuata dall’utente a cui appare la campagna pubblicitaria.
- Buonce Rate → più comunemente chiamata “frequenza di rimbalzo” e, indica il numero di utenti che visualizzano e visitano la campagna di Paid Advertising, ma non effettuano nessuna azione su di essa.
- CTR (Click through rate) → indica l’efficacia della campagna sul pubblico target, tramite i click.

- CTR previsto (percentuale di click prevista) → metriche misurata da Google che indica una stima di click che l’annuncio potrebbe ricevere, in base alle keyword selezionate.
- CPC (cost per click) → indica il costo massimo di ogni click sulla campagna di Paid Advertising.
- CPV (cost per view) → indica il costo massimo di ogni visualizzazione su un video pubblicitario di almeno 30 secondi (se minore di 30 secondi, si calcola l’intera durata del video).
- CPCo (cost per conversion) → indica il costo di una singola micro-conversione effettuata dall’utente
- CPA (cost per acquisition) → indica il costo finale di ogni macro-conversione
- Quality score (punteggio di qualità) → metrica fondamentale calcolata da Google che fornisce informazioni sulla qualità della campagna di paid advertising (viene valutata su una scala di valore da 1 a 10, visibile all’interno dell’ account Google). La Quality Score viene calcolata in base a:
- Pertinenza della keyword rispetto ai termini di ricerca;
- Pertinenza dell’annuncio con le keyword selezionate;
- CTR previsto;
- Esperienza dell’utente con la pagina di destinazione.
- Relevance score → KPI calcolata da Google che indica la rilevanza di un annuncio rispetto al pubblico target (viene valutata su una scala di valore da 1 a 10, visibile all’interno dell’ account Google).
- ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria) → indica il ricavo lordo ottenuto dalla spesa sulla campagna pubblicitaria.

- Ad Frequency → indica il numero medio di volte in cui la campagna viene visualizzata tra le ricerche dello stesso utente.
- LTV (Lifetime value, o valore del cliente nel tempo) → indica il valore di un cliente per l’azienda nel tempo di rapporto con quest’ultima, dato il suo comportamento e attività di interazione.
In un mondo sempre più competitivo, il Paid Advertising è diventato sicuramente uno strumento estremamente potente per raggiungere i propri obiettivi aziendali.
Applicando una strategia di marketing ad hoc e monitorando attentamente tutte le metriche e KPI, che abbiamo appena finito di analizzare insieme, potrai ottimizzare le tue campagne per raggiungere i tuoi obiettivi prefissati.
Non dimenticare di rimanere sempre al passo con i nuovi aggiornamenti e trends del momento per poter ottimizzare la tua strategia di Paid Advertising al massimo!


