
Sito ecommerce: valuta l’andamento tramite le giuste metriche
Laura Alessandrini ·
Se hai avviato un’attività online, come un sito ecommerce, dovrai assolutamente conoscere le giuste metriche di marketing per valutare l’andamento del tuo business.
Le metriche sono strumenti preziosi per valutare le performance del tuo negozio online; in questo articolo infatti, scopriremo insieme quali sono le metriche di marketing da analizzare per comprendere l’andamento del tuo sito e-commerce e orientare, di conseguenza, tutte le attività di
marketing ad esso connesse.
La frequenza di rimbalzo o bounce rate
La frequenza di rimbalzo è forse il primo parametro da prendere in considerazione per valutare la qualità del tuo sito ecommerce.
Questa metrica può essere estrapolata da Google Analytics, ed indica il rapporto tra il numero di visite totali sul tuo sito e il numero di visitatori che hanno visualizzato solo una pagina.
Ovviamente, ogni sito segue una logica diversa: se infatti un blog, per sua natura, ha necessariamente un bounce rate elevato, per un e-commerce è invece sicuramente sintomo di un problema.
Un sito ecommerce con un’elevata frequenza di rimbalzo, non venderà quanto dovrebbe e, di conseguenza, non riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il ROI (“Return of investment“)
Tra le KPI (“Key Performance Indicator“) fondamentali per un negozio online, troviamo sicuramente il ROI (“Return of investment“).
Questa metrica ci consente di capire, in modo chiaro, quanto comprano le persone che atterrano sul tuo sito ecommerce.
Per ottenerlo basta semplicemente dividere il numero di accessi totali per il numero di conversioni, quindi di acquisti effettivi sul tuo sito web.
Questo dato si può calcolare a diversi livelli di navigazione e su diverse pagine come landing page o schede prodotto.
Pur essendo un dato poco specifico, ti può essere utile per fare una valutazione generica dei risultati ottenuti dalle azioni di marketing.
Tasso di abbandono del carrello
Spesso, per motivi di varia natura, gli acquirenti interrompono il naturale percorso d’acquisto con l’abbandono del carrello. Questo dato è estremamente importante per evidenziare i problemi di usabilità dell’e-commerce e cercare soluzioni per rendere il processo di completamento degli acquisti più funzionale.
Inoltre, questa KPI ti mostra il tasso di potenziali clienti interessati e ti aiuta a capire meglio le loro abitudini di acquisto.
É chiaro che, diminuendo il tasso di abbandono dei carrelli, aumenteranno le vendite e i ricavi.
Costo di acquisizione dei clienti
Questa metrica indica la quantità di denaro che la tua azienda investe per acquisire nuovi clienti.
Calcolarlo è estremamente semplice: basta dividere la spesa totale in termini di marketing per il totale dei clienti acquisiti.
L’obiettivo generale è quello di ridurre il più possibile il costo per acquisizione dei clienti, ma come è possibile farlo?
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- La prima cosa da fare per non rischiare di disperdere le tue risorse economiche, è quella di definire con attenzione il tuo target di riferimento, andando al di là del pensiero comune ma basando le tue attività sulle tue buyer personas.
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- La seconda, riguarda sicuramente l’ottimizzazione dei funnel di conversione, analizzando con attenzione i dati relativi ad ogni fase del processo.
Diverse sono le metriche e KPI da monitorare in questo caso. Ed è proprio a riguardo che ho deciso di approfondire l’argomento in una guida dedicata: “Paid Advertising: le metriche e KPI più importanti da monitorare“.
In questo articolo ho selezionato solo quelle che, a parer mio, sono le metriche più importanti e quelle a cui prestare maggiormente attenzione.
Ora non ti resta che analizzarle!


